Il volto nascosto di Giovannino Guareschi – Il padre ritrovato

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Lo scrittore dietro ai racconti:

chi era, cosa pensava, come viveva il padre di don Camillo e Peppone attraverso curiosità, aneddoti e citazioni.


Giovannino Guareschi per tutta la vita fino alla morte del padre, Primo Augusto,  ritenne che questi non fosse interessato alle vicende del figlio e soffrì un certo senso di abbadono da parte del genitore. Ma la realtà era molto diversa: Giovannino, sistemando la casa del padre dopo la sua morte fra gli incartamenti di questo scovò le tracce di un amore nascosto. Una cartella riguardante il fallimento della ditta Guareschi conteneva almeno trecento documenti sulle spese sostenute per gli studi di Giovannino. A parte c’erano poi quaderni di scuola, agende in cui Primo Augusto segnava con costanza ogni evento della vita del figlio, successo o fallimento che fosse, commentando con gioia o dolore ogni avvenimento, in un costante modo di affetto intenso e segretissimo. Cinque giorni prima della sua morte, su un foglietto aveva appuntato: “Nino giunto a casa stanotte ore tre circa. Provato, come al solito, il più grande dispiacere”.  Fu una scoperta difficile da macinare, ma ormai la strada del perdono si era aperta, il cuore si spalancava a questa inaspettata realtà.


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