“Citazioni d’uso per vivere guareschianamente” – John Ronald Reuel Tolkien

Published by wp_9499794 on

“Citazioni d’uso per vivere guareschianamente” 

Il mondo di Mondo piccolo attraverso le parole di grandi cristiani.

John Ronald Reuel Tolkien (1892-1973) nasce in Sudafrica, da Arthur Tolkien e Mabel Suffield, coloni inglesi originari di Birmingham. Tre anni più tardi fa ritorno in Inghilterra: saranno gli scenari idilliaci della campagna inglese a ispirare l’ambientazione della Contea, patria degli Hobbit.

Momento fondamentale per la vita dello scrittore é la conversione della famiglia dalla fede anglicana a quella cattolica, scelta che condizionerà per sempre il pensiero di Tolkien, il senso profondo delle sue opere e la sua vita privata, impregnata di una fede autentica nei Sacramenti, in particolar modo un attaccamento straordinario all’Eucarestia, a cui dedicherà riflessioni profonde che si possono leggere nella corrispondenza con il figlio. Grazie ad una borsa di studio ottenuta nel 1911 può frequentare l’Exeter College di Oxford.

Insieme a due suoi amici fonda una società che prende il nome dalla consuetudine dei soci di bere il tè nella biblioteca del college: il TCBS (Tea Club and Barrovian Society) dove si cimenta nei primi tentativi letterari e inizia ad organizzare il suo universo mitologico. Si arruola nell’esercito inglese dopo l’avvio della Prima Guerra Mondiale. Undici anni dopo il suo congedo, nel 1937 viene pubblicato Lo Hobbit, che ottiene un apprezzamento tale da spingerlo a continuare. Nel 1945 gli viene assegnata la cattedra di Lingua Inglese e Letteratura Medievale presso il Merton College, da cui si ritirerà nel 1959. Oltre alla sua occupazione di professore, si dedica alla stesura de Il Signore degli Anelli, ultima opera conclusa, dato che il Silmarillion, in cui descrive il mondo mitologico nel quale ambienta le avvveture dei suoi libri, verrà pubblicato postumo. 

Ancora oggi Tolkien è uno dei più amati scrittori fantasy, inventore di lingue, mondi e avventure mai fini a se stesse, dietro ad ogni storia si nasconde la costante lotta tra il Bene e il Male. La definizione dei personaggi e le loro avventure solo a una lettura distratta raccontano una bella favola. In realtà il piccolo mondo di Tolkien racconta la storia dell’uomo, l’azione di questo per mezzo della Grazia, la condanna del peccato e la costante possibilità, da parte sua, di riscattarsi. Una storia vecchia come il mondo, ma Vera, forse è per questo che Tolkien non esaurisce mai il senso di quel che ci dice, non stanca mai di sorprendere e stupire generazioni di lettori che in lui ritrovano ciò a cui il cuore dell’uomo anela, il senso della vita cristiana.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *