Questa è la fregatura per te signora Germania- Giornata della memoria

Published by wp_9499794 on

Internati Militari Italiani (in tedesco Italienische Militär Internierte  IMI) è la definizione attribuita dalle autorità tedesche ai soldati italiani catturati, rastrellati e deportati nei campi di concentramento nazisti nei giorni immediatamente successivi alla proclamazione dell’armistizio dell’Italia. Dopo l’accordo dell’8 settembre 1943 in cui l’Italia cambiava fronte e stringeva una pace privata con le truppe anglo-americane.
I soldati italiani catturati vennero posti davanti a una scelta: collaborare con i tedeschi o in caso contrario, essere inviati nei campi di detenzione in Germania. Solo il 10 per cento di essi accettò l’arruolamento, gli altri 600.000 vennero considerati prigionieri di guerra e in quanto tali, trattati peggio degli altri deportati.
Tra questi c’era Giovannino Guareschi, in quel momento in caserma ad Alessandria, che decise di non tradire la fedeltà data al re a qualunque costo.
Il campo di concentramento fu per lo scrittore il momento di conversione vera: dove a tutti sembrava che Dio non parlasse, Giovannino lo trovò e lo sentì così forte da scrivere delle pagine di una incredibile intensità, impregnata di speranza, umorismo e fede, che oggi possiamo leggere in Diario Clanestino. 
Ecco cosa fu capace di scrivere un uomo provato dalla fame, dal freddo e dalla nostalgia: 
“Signora Germania, tu mi hai messo fra i reticolati, e fai la guardia perché io non esca. È inutile signora Germania: io non esco, ma entra chi vuole. Entrano i miei affetti, entrano i miei ricordi. E questo è niente ancora, signora Germania: perché entra anche il buon Dio e mi insegna tutte le cose proibite dai tuoi regolamenti. Signora Germania, tu frughi nel mio sacco e rovisti fra i trucioli del mio pagliericcio. È inutile, signora Germania: tu non puoi trovare niente, e invece lì sono nascosti documenti d’importanza essenziale. La pianta della mia casa, mille immagini del mio passato, il progetto del mio avvenire. E questo è ancora niente, signora Germania. Perché c’è anche una grande carta topografica al 25.000 nella quale è segnato, con estrema precisione, il punto in cui potrò ritrovare la fede nella giustizia divina. Signora Germania, tu ti inquieti con me, ma è inutile. Perché il giorno in cui, presa dall’ira farai baccano con qualcuna delle tue mille macchine e mi distenderai sulla terra, vedrai che dal mio corpo immobile si alzerà un altro me stesso, più bello del primo. E non potrai mettergli un piastrino al collo perché volerà via, oltre il reticolato, e chi s’è visto s’è visto. L’uomo è fatto così, signora Germania: di fuori è una faccenda molto facile da comandare, ma dentro ce n’è un altro e lo comanda soltanto il Padre Eterno. E questa è la fregatura per te, signora Germania.” .
(Diario Clandestino)

Categories: ArticoliNEWS

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo è un negozio di prova — nessun ordine sarà preso in considerazione. Ignora