Mangiare guareschianamente: la cucina di Mondo piccolo!

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È inevitabile, quando si pensa a Guareschi si pensa alla Bassa e quando si pensa alla Bassa viene in mente il buon cibo. Del resto lo stesso Giovannino ha dedicato alcuni dei suoi racconti più esilaranti al tema del cibo, come “La cicciolata” e “La salsa”.

Quando si pensa a Mondo piccolo poi, si intravedono, da qualche parte nella nostra memoria, due mani che impastano in una vecchia cucina e il profumo di mele cotte che che cuociono in forno. Ebbene, queste due mani in Mondo piccolo ci sono, i profumi di casa e un tavolo di legno dove appoggiare i manicaretti sfornati anche. Si tratta della cucina di Michela, un’amica emiliana di adozione, e che proprio in Emilia abbiamo avuto il piacere di conoscere. Oltre che una guareschiana doc è una cuoca provetta, le sue ricette sono un tuffo nel passato, con la giusta dose di originalità. Sono belle a vedersi e buone a mangiarsi, come potete vedere nel suo blog https://blog.giallozafferano.it/manidipastafrolla/. Oggi Michela ha cucinato per noi una ricetta guareschiana in perfetto stile Mondo piccolo.

In effetti, a pensarci, per vivere guareschianamente bisogna mangiare guareschianamente!

Quando gli amici di www.progettomondopiccolo.com mi hanno chiesto di fare un dolce “guareschiano”, ho cominciato a fare ricerche in rete e mi sono imbattuta in questa torta di pane, ispirata al racconto “Favola di Natale” del grande Giovannino Guareschi. Ho trovato la ricetta di questo dolce povero della tradizione emiliana sul sito www.terrediverdi.it e vi ho apportato qualche piccola modifica.

Non esiste un’unica ricetta di questo dolce, perché veniva preparato per utilizzare gli avanzi, in particolare il pane raffermo. Avevo già fatto una torta di pane qualche anno fa ma non mi aveva soddisfatta, invece questa ricetta l’ho trovata veramente buona!

Ingredienti:

Pane Raffermo 200 g

Uova (medie) 3

Brandy (o Strega, o Rum o altro liquore) 40 g

Gocce Di Cioccolato (io ho usato quelle extra fondenti) 60 g

Latte (intero) 500 ml

Zucchero100 g

Uvetta 50 g

Cedro Candito 70 g

Lievito In Polvere Per Dolci1 bustina

Preparazione:

Mettete a scaldare il latte in un pentolino, tenendone da parte un paio di cucchiai.

Intanto, fate ammorbidire l’uvetta in un bicchiere con il Brandy.

Tagliate il pane a tocchetti e mettetelo in una ciotola capiente.

Quando il latte sarà caldo, versatelo sul pane per farlo ammorbidire. Mescolate con un cucchiaio per far sì che il latte venga assorbito bene dal pane.

Una volta che il pane si sarà ammorbidito, aggiungete le uova leggermente sbattute con una forchetta, lo zucchero, il lievito sciolto nel latte tenuto da parte (si amalgamerà meglio al composto), l’uvetta col suo liquore, i canditi e le gocce di cioccolato.

Mescolate bene il composto e versatelo in uno stampo unto e cosparso di zucchero di canna (o, se preferite, di farina).

Infornate a 180°C (io ho usato la funzione statica) per circa 30 minuti e poi a 200°C per altri 10 minuti.

Lasciate raffreddare la torta e poi toglietela dallo stampo.

La vostra torta di pane è pronta per essere gustata, magari leggendo un libro di Guareschi!

Note

Le dosi di questa torta sono per uno stampo di circa 26 cm (io ne ho usato uno a cerniera di 24,5 cm).

Potete omettere il liquore se il dolce è destinato ai bambini. In tal caso, ammorbidite l’uvetta in acqua tiepida e, prima di aggiungerla al composto, strizzatela bene.

Dato che non amo molto i canditi, li ho tritati nel mixer per farli amalgamare bene al composto. L’inconveniente però è che si riducono in poltiglia, quindi, quando li aggiungete al composto, dovete cercare di distribuirli in maniera uniforme.

Clicca qui e guarda la ricetta sul blog di Michela!


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